Ascoltare il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue

(traduzione: Nadia Zuddas)

 

Dai voce ai livelli del QCER in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Russo, Greco, Arabo, Giapponese e Cinese.

Osserva l’evoluzione della capacità espressiva del parlante dai livelli elementari A1 e A2 fino ai più avanzati B1 e B2.

Ascolta il diverso grado di fluidità espressiva, di ricchezza lessicale, di complessità grammaticale e il graduale progresso della pronuncia.

 

 

·                              La vignetta è stata appositamente scelta con un tema riguardante l’ambito familiare per agevolare la descrizione orale a tutti i parlanti, dal livello A1 al B2. Per l’assegnazione dei livelli ci siamo basati soprattutto sul grado di FLUIDITÀ comunicativa del parlante.

 

 

·        I testi orali prodotti sono SPONTANEI, non sono stati precedentemente preparati a casa o in classe, allo scopo di captare la reale capacità comunicativa dei parlanti in una situazione reale.

·        Alla realizzazione di questo sito hanno partecipato qualche centinaio di alunni della Escuela Oficial de Idiomas di Malaga così come professori dei vari dipartimenti didattici.

                  CLICCA PER ASCOLTARE

 

A1

A2

B1

B2

 

SPAGNOLO

 

escuchar

 

escuchar

 

escuchar

 

escuchar

 

INGLESE

 

listen

 

listen

 

listen

 

listen

 

FRANCESE

 

écouter

 

écouter

 

écouter

 

écouter

 

TEDESCO

 

hören

 

hören

 

hören

 

hören

 

ITALIANO

 

ascoltare

 

ascoltare

 

ascoltare

 

ascoltare

 

PORTOGHESE

 

escutar

 

escutar

 

escutar

 

escutar

 

RUSSO

 

слушай

 

слушай

 

слушай

 

 

 

GRECO

 

ακούστε

 

 

ακούστε

 

 

ακούστε

 

ακούστε

ARABO

استمع

 

استمع

 

استمع

 

 

 

GIAPPONESE

 

 

 

 

 

CINESE

    

 

 

 

Vuoi confrontare queste produzioni con quella di un parlante madrelingua?

 

ESPAÑOL

escucha

 

 

ENGLISH

listen

 

 

FRANÇAIS

écoute

 

 

DEUTSCH

hören

 

 

ITALIANO

ascolta

 

 

PORTUGUÊS

escute

 

 

РУССКИЙ

слушай

 

 

ΕΛΛΗΝΙΚA

ακούτε

 

 

 

العربية

استمع

 

 

 

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEI LIVELLI

 

A1

Quando il parlante descrive persone e oggetti collocandoli nello spazio e spiegando le loro azioni...

 

LESSICO E CONTENUTO – si esprime usando un lessico di base manifestando una carenza totale di dettagli.

 

VELOCITÀ – il parlante A1 comunica lentamente. Può non arrivare a 1 parola al secondo.

 

FRAMMENTAZIONE – il discorso si presenta totalmente frammentato, potrebbe spazientire l’interlocutore nativo in una situazione comunicativa reale.

 

CORRETTEZZA GRAMMATICALE – commette in modo reiterato errori grammaticali elementari (articoli, concordanze, generi, ausiliari, ecc.)

 

PRONUNCIA – il discorso riflette una totale influenza fonetica e d’intonazione della lingua materna (L1).

 

INTEGRAZIONE NEL GRUPPO – il parlante A1, nonostante i suoi iniziali risultati comunicativi, è incapace d’integrarsi in una conversazione naturale tra madrelingua della L2.

 

 

 

A2

Quando il parlante descrive persone e oggetti collocandoli nello spazio e spiegando le loro azioni...

 

LESSICO E CONTENUTO – usa ancora un lessico elementare e un po’ limitato, ma già sufficiente per descrivere qualunque situazione dell’ambito quotidiano, sebbene ancora entri poco nel dettaglio.

 

VELOCITÀ – il parlante realizza un discorso più lento e pacato del normale. Tra 1 e 1.5 parole al secondo.

 

FRAMMENTAZIONEframmenta ancora il discorso, nonostante abbia assimilato e automatizzato un certo numero di strutture discorsive. Ormai non dovrebbe più spazientire un interlocutore disposto a collaborare.

 

CORRETTEZZA GRAMMATICALE – può ancora produrre numerosi errori grammaticali di base, anche se riesce a dire ciò che vuole. Possiede già una base grammaticale sufficiente per produrre qualsiasi nozione elementare.

 

PRONUNCIA – manifesta ancora una forte influenza fonetica e d’intonazione della L1.

 

INTEGRAZIONE NEL GRUPPO – il parlante A2 segue con difficoltà una conversazione naturale tra madrelingua e riesce a intervenire soltanto con brevi frasi preparate.

 

 

 

B1

Quando il parlante descrive persone e oggetti collocandoli nello spazio e spiegando le loro azioni...

 

LESSICO E CONTENUTO – presenta già una buona padronanza del lessico elementare il che gli permette di entrare nel dettaglio in qualunque situazione della vita quotidiana.

 

VELOCITÀ – è capace di parlare quasi sempre a una velocità moderata o normale, circa 2 parole al secondo.

 

FRAMMENTAZIONE – quando parla non dovrebbe più dare alcuna impressione di sforzarsi per esprimere concetti semplici (come nel caso delle nostre vignette) pertanto si esprime con una fluidità accettabile. Ha già automatizzato un gran numero di espressioni e di strutture linguistiche.

 

CORRETTEZZA GRAMMATICALE – la correttezza grammaticale è ragionevole, commette pochi e banali errori, che, tuttavia, non sempre corregge.

 

PRONUNCIA – la padronanza fonetica e d’intonazione oscilla tra la ancora evidente influenza della L1 e una certa spontaneità nella L2.

 

INTEGRAZIONE NEL GRUPPO – il parlante B1 riesce a integrarsi in una conversazione tra madrelingua, anche se continua a sentirsi l’eccezione a causa dei suoi limiti comunicativi.

 

B2

Quando il parlante descrive persone e oggetti collocandoli nello spazio e spiegando le loro azioni...

 

LESSICO E CONTENUTO – utilizza un buon repertorio lessicale e di elevata correttezza e ricchezza che gli consente di evitare un eccesso di ripetizioni. Risolve le proprie lacune lessicali aiutandosi con perifrasi soddisfacenti.

 

VELOCITÀ – comunica con spontaneità e notevole scioltezza perfino in discorsi piuttosto lunghi e complessi, avvicinandosi, se lo desidera, alle 2.5 o 3 parole al secondo.

 

FRAMMENTAZIONEnon frammenta il discorso. La disinvoltura e l’agilità sono la norma. L’ascoltatore non necessita del minimo sforzo per la ricezione del messaggio.

 

CORRETTEZZA GRAMMATICALEpossiede una buona padronanza grammaticale anche se raramente possono ancora presentarsi errori non sistematici o difetti minori che di solito autocorregge.

 

PRONUNCIA – ha acquisito una pronuncia e un’intonazione chiare e naturali. Non è ancora uguale a quella di un madrelingua però ha già abbandonato il forte accento della L1.

 

INTEGRAZIONE NEL GRUPPO il parlante B2 riesce a integrarsi in una conversazione tra nativi senza che questi sentano il minimo bisogno di perdere la naturalezza linguistica mentre parlano o ascoltano.

 

 

NEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO QUANTO TEMPO IMPIEGHIAMO PER RAGGIUNGERE I LIVELLI SUCCESSIVI?

 

Stando al Consiglio d’Europa, il parlante – seguendo un ritmo regolare di apprendimento – dovrà impiegare dei segmenti di tempo crescenti secondo la seguente proporzione:

SEGMENTO > A1

SEGMENTO SEGMENTO <A2

SEGMENTO SEGMENTO SEGMENTO SEGMENTO> B1

SEGMENTO SEGMENTO SEGMENTO SEGMENTO

SEGMENTO SEGMENTO SEGMENTO SEGMENTO >B2

 

Ogni segmento potrebbe equivalere a un mese come a un anno, sempre a seconda dell’intensità del contatto che il parlante stabilisce con la nuova lingua, della sua capacità intellettuale nell’apprendimento delle lingue, così come, naturalmente, della difficoltà obiettiva dell’idioma.

 

Per intensità di contatto intendiamo la maggiore o minore pratica dell’idioma in una situazione reale: lettura, scrittura, ricezione di audio e video, e soprattutto conversazione e pratica orale.

 

 

Il presente progetto di

diagnosi e valutazione

dei livelli orali del Quadro Comune Europeo di Riferimento

è un sito web in

perenne costruzione.

Aspettiamo vostri contributi e interventi, suggerimenti o critiche che ci aiutino a migliorarlo.

 

victor40@terra.es